La val Staffora e molti dei territori circostanti – in particolare le valli del Trebbia e del Curone, oltre alla Lunigiana – per secoli sono stati dominati dalla famiglia Malaspina alla cui casata afferiscono castelli, borghi fortificati e palazzi che testimoniano l’estensione della loro influenza.
Per i marchesi Malaspina le fortificazioni erano necessarie per mantenere il controllo del territorio: il luogo del potere più antico è il castello di Oramala, in Val di Nizza, già dimora degli Obertenghi, casata da cui i Malaspina discendono. Oggi è di proprietà privata. Il “sistema dei castelli Malaspina” del territorio annovera poi il castello Malaspina di Varzi (Palazzo Odetti), costruito dalla seconda metà del XIII secolo, sorge nel cuore del borgo, con la relativa Torre delle Streghe, e recentemente ristrutturato dalla famiglia Odetti di Marcorengo. L’imponente castello Malaspina di Nazzano – a Rivanazzano Terme – è oggi di proprietà privata i marchesi Rovereto, in ottimo stato di conservazione.
Il Castello Malaspina di Gremiasco (XII secolo) è un’abitazione privata. Altri manieri sono il Castello di Pietragavina, che domina l’alta Valle Staffora, l’imponente Castello di Pozzol Groppo – sul crinale tra Val Curone e Staffora, la Rocca medievale di Montalfeo. Significativi resti e rovine malaspiniane sono il Castello di Bagnaria, il Castello di Pregola, il Castello di Casarasco e il Castello di Cecima, con resti di mura e torri.
Sul versante della Val Trebbia, il Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio fu edificato a partire dal 1304 per volere di Corradino Malaspina, in posizione dominante. In Str. del Torrino, 1/3 può essere visitato, secondo stagione e orari. I castelli del territorio annoverano anche il Castello Dal Verme di Zavattarello, che domina il borgo, il Castello di Torre degli Alberi e il Castello di Romagnese.
Altri castelli e rocche della zona, anche non legate alle famiglie Malaspina e Dal Verme ma connesse alla storia del territorio sono il Castello di Montesegale, il Castello di Stefanago, il Castello di Montalto Pavese, il Castello di Montebello della Battaglia e altri ancora, più distanti dalla Via dei Malaspina.
I palazzi sono un’altra importante testimonianza, diffusi lungo la Via dei Malaspina e non solo. Palazzo Malaspina a Tortona, sull’omonima piazza, è una pregevole costruzione del XVIII secolo che richiama i risalenti legami tortonesi di questa casata. Palazzo Malaspina-Penati a Volpedo, in Piazza Quarto Stato, risale al XVIII secolo, ed è stato costruito sul sedime dell’antico castello e passato ai Malaspina nel 1849. Il Palazzo Malaspina di Bagnaria è un’altra delle dimore storiche, collocato sulle mura perimetrali dell’antico borgo. Il Palazzo Malaspina di Bobbio, tuttora proprietà dei marchesi, è la più grande dimora gentilizia del paese, Si conoscono palazzi storici connessi ai Malaspina a Godiasco-Salice Terme, e nella stessa Pavia, attuale sede della Prefettura.
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