Il Castello dei Malaspina a Brallo di Pregola (PV) sorse sulla rupe di Pregola, durante il Medioevo, all’epoca in cui i Marchesi Malaspina amministravano il territorio in nome degli Imperatori del Sacro Romano Impero.
Fu Federico Barbarossa a cedere Pregola alla famiglia dei Malaspina con la concessione data in Pavia nel 1164 e i Malaspina ne rimasero in possesso sino al 1789, anno in cui fu incorporato dal Marchesato di Santa Margherita.
Pregola che era all’epoca sotto l’influenza del Monastero di San Colombano di Bobbio, diventò nel secolo X parte del feudo di Varzi, e la presenza del castello fu una delle prime testimonianze della presenza della Famiglia Malaspina sulle valle dello Staffora.
La fortezza originaria non esiste più, essendo andata distrutta nel corso di una faida familiare nel 1575 (1).
Con i materiali ricavati dalle macerie venne successivamente costruita, alla fine del ‘500, una nuova e massiccia costruzione denominata da quel momento in poi “castello” o anche “casa-forte”, anche se ha caratteristiche più simili a una residenza nobiliare di campagna. Nella zona si trovano i resti di quella che, in un’ipotesi, potrebbe essere una chiesa dedicata a San Colombano.
Strada provinciale Brallo passo Penice – Brallo di Pregola (PV)
(1). https://www.fabiotordi.it/blog/?p=3005 – Fiorenzo Debattisti su Il giornale di Voghera, 21 gennaio 2021
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