Nel minuscolo agglomerato di case del borgo di Lunassi, frazione di Fabbrica Curone (AL), si nota il Torrione dei Malaspina, un edificio in pietra a vista, che si ritiene risalga al XV-XVI secolo. Più che di un castello medievale si suppone si tratti di una residenza fortificata.
La Torre Malaspina di Lunassi affonda le sue origini nel Medioevo, in un periodo compreso tra il XII e il XIII secolo, quando l’Appennino ligure-piemontese era una terra di confine, contesa tra poteri feudali, comuni emergenti e grandi famiglie nobiliari.
Il territorio di Lunassi faceva parte dell’area d’influenza dei Malaspina, che esercitarono per secoli il loro controllo su ampie zone tra Val Trebbia, Val Curone, Lunigiana e Oltrepò, grazie a una fitta rete di castelli, torri e presidi fortificati.
La torre di Lunassi aveva funzione prevalentemente: difensiva, come punto di avvistamento e rifugio e per il controllo delle vie di comunicazione tra costa ligure e pianura padana.
La struttura, semplice e massiccia (probabilmente ribassata), risponde ai canoni dell’architettura militare medievale: pietra locale, murature spesse e poche aperture. Con il progressivo declino del sistema feudale e il mutare degli assetti politici tra il XIV e il XV secolo, la torre perse gradualmente la sua funzione militare.
Il borgo di Lunassi continuò però a vivere attorno a essa, trasformandola da simbolo di potere a testimone della storia locale e simbolo della sua identità. Nel piccolo isolato centrale del paese, il superstite torrione – dalle forme di un rettangolo irregolare – si trova all’angolo Sud-Ovest mentre, è verosimile, che sull’angolo Sud- Est (di fronte alla chiesa) si trovasse altro analogo torrione. La torre è visibile dall’esterno.
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