Arte, cultura, musei

Sulla Via dei Malaspina si ergono borghi di straordinaria bellezza, punteggiati da edifici civili e religiosi, castelli, palazzi e chiese. Ma ci sono anche luoghi legati alle attività rurali e artigianali, come mulini e tenute agricole, musei che raccontano l’attività di importanti artisti, conservano reperti archeologici.

 

Arte e cultura nelle Terre dei Malaspina
La Via dei Malaspina e il suo territorio sono disseminate di luoghi d’arte e di cultura.
Sono borghi di straordinaria bellezza, punteggiati da edifici civili e religiosi, castelli, palazzi e chiese. Ma ci sono anche luoghi legati alle attività rurali e artigianali, come mulini e tenute agricole, musei che raccontano l’attività di importanti artisti, conservano reperti archeologici.

 

Chiese e abbazie
La Via dei Malaspina è un percorso che unisce arte e fede, a partire dalle pievi romaniche di Viguzzolo e Volpedo e da altre chiese dove c’è la mano dei maestri comacini, come la piccola chiesa romanica di San Ponzo (San Ponzo Semola a Ponte Nizza), l’Abbazia di Sant’Alberto di Butrio, la Chiesa dei Cappuccini di Varzi e il complesso abbaziale di San Colombano a Bobbio.

 

Castelli, palazzi e torri
La famiglia Malaspina e quella dei Dal Verme hanno fortificato il territorio, con strutture imponenti quali il castello di Oramala, in Val di Nizza, il castello Malaspina di Varzi (Palazzo Odetti), nato nella seconda metà del XIII secolo,il Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio e i Castelli Dal Verme di Zavattarello, Torre degli Alberi, Romagnese.

La cultura museale
Sono numerosi i musei sul territorio che ospitano capolavori del passato – più antico e recente – come il Museo Diocesano di Arte Sacra e l Pinacoteca Divisionismo di Tortona, il Museo dedicato a Giuseppe Pellizza da Volpedo (vedi oltre), il Tempio della Fraternità di Varzi – che invita alla riflessione sulla guerra e la pace -. A Bobbo  il Museo della Città, la Collezione Mazzolini e il Museo dell’Abbazia di San Colombano.

 

I grandi artisti
I più antichi artisti-artigiani sono forse i Maestri Comacini (XII-XIV sec.) – anonimi ma presenti sul territorio e autori di molte pievi romaniche dell’Oltrepò. Il più noto del recente passato è invece sicuramente il pittore Pellizza da Volpedo. Il paese di Varzi si sta infine trasformando in “un museo a cielo aperto” con installazioni, sculture e festival di street art: tra gli altri la scultura “Perdifiato” di Marco Lodola o il murale “Vicino / L’ontano” di Etsom.

 

L’archeologia viva
Scoprite la fornace romana di Massinigo, risalente al I secolo d.C., oltre allo splendido Museo archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò pavese e al MA‑DE Museo Archeologico Dertona. Oppure il sito archeologico del Guardamonte sul Monte Vallassa al confine tra Lombardia e Piemonte, nel territorio dei Comuni di Gremiasco, Cecima e Ponte Nizza, dove è presente un vasto abitato terrazzato del tipo “a castelliere”, legato a popolazioni della cosiddetta cultura ligure.

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