Tra le valli del Tidone e del Nizza, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, Valverde è una piccola gemma collinare oggi parte del nuovo Comune di Colli Verdi, luogo ideale per chi ama unire natura, storia e tradizioni.
Il centro storico conserva le tracce di un passato medievale: antiche case in pietra e vicoli acciottolati. Tra le attrazioni principali spiccano la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio, edificata tra il XVII e il XVIII secolo, che custodisce pregevoli altari e opere d’arte sacra e la Cappella di San Rocco, esempio di architettura religiosa rurale, oltre ai numerosi capitelli votivi e croci in pietra disseminati lungo i sentieri, testimonianze tangibili della spiritualità contadina.
I ruderi del castello di Verde – ora ridotti a una torre cilindrica incompleta – fece parte a lungo del feudo di Oramala e nel Medioevo fu rifugio del partito guelfo. Il “Castrum de Virdis” appartenne, nei primi anni del 1300, alla famiglia Landi. Passò poi ai Malaspina, signori della vicina Oramala, per essere successivamente donato a Federico del Verme, unitamente ai diritti feudali sul castello di Monfalcone, anche’esso oggi un rudere con pochissime tracce, visibile in una zona boschiva.
Un elemento distintivo del territorio è la pietra verde dell’Oltrepò, un serpentino di colore verde intenso, dalle sfumature che variano dal verde scuro al verde oliva. Questa pietra è stata utilizzata fin dall’antichità per costruzioni, rivestimenti e oggetti ornamentali. La sua resistenza e lavorabilità l’hanno resa preziosa per l’edilizia e l’artigianato locale, e nel territorio di Valverde si trovano ancora cave storiche, alcune sfruttate già in epoca romana.
Valverde fa parte poi di un territorio rinomato per la cultura enogastronomica e i vini dell’Oltrepò Pavese, in particolare Pinot Nero e Bonarda: alcune cantine offrono degustazioni guidate e visite ai vigneti.
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