Il Castello Malaspina di Gremiasco si trova nel piccolo borgo omonimo dell’alta Val Curone, in provincia di Alessandria, al confine tra Piemonte e Lombardia.
La sua posizione, su un’altura che domina il fondovalle e le antiche vie di collegamento appenniniche, ne chiarisce fin dall’origine la funzione strategica: controllo del territorio e dei traffici tra la pianura padana e il Genovesato.
Come altri castelli dell’area, anche Gremiasco fu legato alla potente famiglia dei Malaspina, casata feudale di origine longobarda che tra XI e XIV secolo esercitò un vasto dominio su territori compresi tra Lunigiana, Oltrepò e Appennino ligure.
Il maniero faceva parte di una rete di fortificazioni distribuite lungo le valli appenniniche, funzionali a difendere i confini e a presidiare le rotte commerciali, in particolare quelle legate al trasporto del sale.
Il Castello Malaspina di Gremiasco, le cui origini risalgono probabilmente al XII secolo, è una costruzione a pianta quadrata, costruito in pietra non squadrata, con una grande scarpatura a fare da base. Dell’impianto medievale rimangono tratti murari in pietra locale, una torre e porzioni della cinta, integrate nei secoli in strutture residenziali. Per il resto, l’edificio attuale è il risultato di stratificazioni successive.
La Torre, come in altri casi, aveva funzione di prigione e nel castello -tra l’altro- è probabile che si amministrasse la “giustizia”. Un’ala del vetusto fabbricato venne abbattuta negli anni 30 per la costruzione dell’Asilo Infantile, voluto da un benefattore.
Agli inizi dell’Ottocento era adibito a osteria.
Collocato in Via Soldati Dispersi in Russia 32, attualmente è abitazione privata e non è visitabile.
Gremiasco -piccolo centro circondato da colline e boschi- è noto anche per il sito archeologico di Guardamonte.
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