I Presìdi Slow Food tra Alessandria, Pavia e Piacenza

Tra le colline dell’Appennino e la Pianura Padana, le province di Alessandria, Pavia e Piacenza, in tre regioni diverse, custodiscono un patrimonio agroalimentare ricco di storia, tradizioni e biodiversità.

Qui i Presìdi di Slow Food – promossi dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità – sostengono piccole comunità di produttori impegnate nella tutela di varietà agricole, razze autoctone e trasformazioni tradizionali a rischio di scomparsa: formaggi antichi, varietà agricole dimenticate, salumi storici e razze autoctone salvate dall’omologazione dell’agricoltura industriale. Grazie al lavoro di produttori, allevatori e associazioni locali, queste eccellenze continuano a vivere attraverso coltivazioni sostenibili, allevamenti estensivi e lavorazioni artigianali che valorizzano il paesaggio e l’identità delle Terre dei Malaspina.

I Presìdi Slow Food, promossi dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, sostengono piccole comunità di produttori impegnate nella tutela di varietà agricole, razze autoctone e trasformazioni tradizionali a rischio di scomparsa.

Montebore Tra i simboli più affascinanti del Tortonese c’è il Montebore, uno dei formaggi più antichi del Piemonte. Nato nell’area delle Valli Curone, Borbera e Ossona, oltre che nella Val Grue, è celebre per la sua forma a “torta nuziale”, ottenuta sovrapponendo piccole forme di latte vaccino e ovino. Negli anni Ottanta rischiò di scomparire del tutto, ma Slow Food e alcuni casari locali ne hanno recuperato la produzione tradizionale a latte crudo. Oggi il Montebore è diventato il simbolo di un’agricoltura legata ai pascoli appenninici e alla tutela della biodiversità.

Bella di Garbagna Sulle colline della Val Grue è una delle produzioni simbolo la Bella di Garbagna, antica varietà di pesca dalla polpa profumata e dalla maturazione tardiva. Per decenni è stata una delle produzioni simbolo del territorio, prima di essere sostituita da varietà più adatte alla grande distribuzione. Il Presidio Slow Food sostiene oggi i piccoli produttori che hanno recuperato i vecchi peschi e continuano a coltivarla con metodi tradizionali, preservando paesaggio rurale e biodiversità frutticola.

Fragola Profumata di Tortona Piccola, delicata e intensamente aromatica, la Fragola Profumata di Tortona è una varietà storica che per anni ha rischiato di sparire proprio a causa della sua fragilità. Troppo delicata per la distribuzione industriale, è stata progressivamente abbandonata nel corso del Novecento. Grazie al Presidio Slow Food, questa fragola è tornata oggi a essere coltivata da aziende agricole locali che ne valorizzano la qualità e la stagionalità.

Peperone di Voghera In Oltrepò Pavese il Presidio del Peperone di Voghera tutela una varietà tradizionale dalla polpa dolce e carnosa, molto diffusa tra gli anni Venti e Cinquanta nelle campagne lungo lo Staffora. Con l’arrivo delle varietà ibride industriali il peperone rischiò di scomparire, ma il recupero dei semi storici e delle tecniche agricole originarie ne ha permesso il ritorno. Oggi rappresenta una delle produzioni identitarie del territorio pavese ed tradizionalmente consumato sia fresco sia conservato in agrodolce.

Razza Varzese Tra Piemonte, Lombardia ed Emilia sopravvive anche la Razza Varzese, storica razza bovina dell’Appennino lombardo-emiliano, storicamente allevata tra la Valle Staffora, l’alta Val Trebbia e le valli tortonesi. Un tempo utilizzata sia per il lavoro agricolo sia per carne e latte, durante il boom economico arrivò a un passo dall’estinzione. Il Presidio Slow Food sostiene oggi allevamenti estensivi al pascolo che contribuiscono a mantenere vivo il paesaggio montano e a salvaguardare una preziosa biodiversità animale.

Salame Nobile del Giarolo Prodotto sulle pendici del Monte Giarolo, è ottenuto esclusivamente da suini pesanti italiani allevati nel territorio e lavorato secondo una ricetta tradizionale che prevede carne magra scelta, lardelli, sale, pepe e una lunga stagionatura naturale. Il Presidio Slow Food tutela una produzione artigianale strettamente legata all’economia delle cascine appenniniche.

Mariola della Val Nure e Val Trebbia Nel Piacentino, infine, il Presidio della Mariola della Val Nure e Val Trebbia protegge uno dei salumi più autentici dell’Appennino emiliano. Preparata con carni suine selezionate e lavorazioni artigianali tramandate nel tempo, la mariola rappresenta ancora oggi una delle espressioni più genuine della norcineria locale.

Le condotte Slow Food del territorio
A mantenere viva questa rete di produzioni e tradizioni sono anche le condotte Slow Food del territorio (tra cui Alessandria e Colline Nicesi, Oltrepò Pavese, Piacenza e del Gavi-Ovada).
Attraverso eventi, degustazioni, mercati contadini e attività educative, queste realtà promuovono la cultura del cibo “buono, pulito e giusto”, creando un legame diretto tra produttori e consumatori. Le condotte svolgono inoltre un ruolo importante nella tutela del paesaggio agricolo e delle economie rurali, sostenendo le piccole aziende delle aree collinari e montane.

Fonti: Fondazione Slow Food per la Biodiversità, www.fondazioneslowfood.com, Slow Food Italia https://www.slowfood.it

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