Bobbio è una città di confine, sorta sull’itinerario delle antiche vie che attraversavano l’Appennino e collegavano la pianura del Po con la Liguria e la Toscana e luogo di incontro delle culture di popolazioni di origini diverse (liguri, piemontesi, lombardi, piacentine).
La storia di Bobbio
La storia di Bobbio è in gran parte legata a quella della sua abbazia, fondata nel 614 dal santo abate irlandese Colombano, grande pellegrino europeo, con il sostegno dei sovrani longobardi. Bobbio diventò il maggiore centro culturale, monastico e bibliotecario dell’Italia settentrionale, la “Montecassino del Nord”. Fu un importante sede vescovile e venne dichiarata “città” a partire dal 1014. L’autonomia e il potere di Bobbio ebbero fine con l’inizio delle lotte intestine tra abate e vescovo. La città passo sotto diverse signorie – tra cui anche i marchesi Malaspina – fino a essere inglobata a metà del Settecento da Casa Savoia. Dal 1923 fa parte della regione Emilia Romagna.
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Il centro storico di Bobbio
La Basilica e l’abbazia di San Colombano, a cui dedichiamo una scheda ad hoc, sono il simbolo del passato potere bobbiese. Il centro di Bobbio – uno dei borghi più belli d’Italia – è un elegante salotto tutto da scoprire. Antichi palazzi nobiliari si affacciano su strette vie, amene piazzette o sul paesaggio dei colli circostanti o del corso del Trebbia. Le vie principali sono costellati da botteghe di antica tradizione. Ma soprattutto sono numerosi gli edifici di interesse storico, religioso e artistico.
La Concattedrale di Santa Maria Assunta
In pieno centro storico nella porticata piazza Duomo, è dedicato a Santa Maria Assunta. Fu costruito a partire dal secolo XI e rimaneggiato nei secoli successivi. In facciata uno splendido rosone in cotto e a fianco le due torri campanari. Gli affreschi della volta sono settecenteschi, mentre il resto delle ricche decorazioni risale al XIX secolo. Delle opere conservate, segnaliamo l’Annunciazione quattrocentesca della cappella di San Giovanni.
Il Castello Malaspina-Dal Verme
Sulla collina domina l’abitato il castello Malaspina-Dal Verme, eretto nel XIV secolo da Corrado Malaspina, passò poi nel secolo successivo alla famiglia Dal Verme. Conserva il suo poderoso mastio centrale con le due torri e le mura difensive ancora intatte. Dal cortile interno si gode di una stupenda visuale della città e delle montagne intorno a Bobbio. Per una visita guidata vedi la sezione esperienze.
Il ponte Gobbo
Altra icona della città è il Ponte Vecchio, detto anche Ponte Gobbo, che attraversa le acque tumultuose del fiume Trebbia che si dirige verso il Po: 280 metri con undici archi diseguali e disallineati e contiene, più volte ricostruito, elementi romani e medievali. Alcuni studiosi ritengono che il ponte che si vede nella Gioconda di Leonardo Da Vinci, sia proprio il ponte di Bobbio.
Altri luoghi di interesse
Del secolo XIII è il monastero di San Francesco, che conserva integralmente il suo impianto originario. La facciata della chiesa affaccia sull’omonima piazza San Francesco, accanto all’ufficio turistico e al parcheggio pubblico. Il seicentesco santuario della Madonnina dell’Aiuto racchiude invece il sacello delle apparizioni legato alla primitiva chiesa del XV secolo.
Indirizzo: Bobbio
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