Le eccellenze agricole e gastronomiche

Le Terre dei Malaspina racchiudono un incredibile patrimonio enogastronomico, per varietà e qualità: i Colli Tortonesi, l’Oltrepò pavese, la Val Trebbia e i territori circostanti sono scrigni di prodotti della terra e della loro sapiente trasformazione.

 

Un viaggio ideale parte dal tortonese dove i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) sono innumerevoli, dal Salame nobile del Giarolo al formaggio Montebore, alcuni anche Presidi Slow Food, come la Fragola Profumata di Tortona, le Pesche di Volpedo o la Ciliegia Bella di Garbagna e moltissimi altri, con una produzione viti-vinicola che ha la sua punta di eccellenza nel vitigno Timorasso (Derthona la denominazione), riscoperto negli ultimi decenni, oltre a Barbera e Cortese.

 

L’Oltrepò pavese non è da meno: le colline, votate alla produzione di uve pregiate vantano ben 36 vini DOC, Pinot nero in primis, Barbera, Bonarda, Sangue di Giuda, Buttafuoco, Riesling, Cortese, Moscato. La Strada del vino e dei sapori dell’Oltrepò Pavese comprende 78 Comuni su circa 60 km. Il Salame di Varzi è il re dei salumi locali: la denominazione è riservata esclusivamente al salame prodotto nella zona dell’Oltrepò Pavese, che comprende Varzi e 15 comuni limitrofi della Valle Staffora e della Valle Versa. Da provare con il miccone, il pane pavese a forma di treccia. I prodotti agricoli sono unici e profondamente legati al territorio, dalla Patata del Brallo, da gustare con la Molana del Brallo, fino alla Pomella Genovese di Val di Nizza, fino al formaggio di Pizzocorno. La cucina tradizionale è indissolubilmente legata a questa terra: i ravioli di brasato, pietanza regina, ma anche la turta d’armàndul (mandorle) di Varzi o i malfatti di Fortunago e il risotto con la zucca berrettina di Lungavilla.

 

Superato il crinale in direzione Bobbio, sul lato piacentino, si scoprono altre eccellenze: dai salumi DOP, come la coppa piacentina o il salame cotto, da gustare con un bicchiere dei rinomati vini dei Colli Piacentini si possono assaggiare Gutturnio, Barbera, Bonarda, Pinot Nero, Ortugo, Trebbiano, Malvasia di Candia aromatica, Chardonnay, Sauvignon. Qui è incardinata una lunga tradizione di produzione di pasta fresca, quali tortelli, anolini e altri. Ad esempio, tra i piatti tipici, i maccheroni alla Bobbiese, fatti con l’ago da calza o i classici pisarei e faso. Nel menu bobbiese troviamo anche la bomba di riso di Bobbio, con ripieno a base di carne di piccione, le lumache in umido alla bobbiese e la picula ‘d caval, carne di cavallo tritata e cucinata in umido, servita con polenta o pane. O prodotti da forno, come il batarò – tipico anche della Val Tidone – cotto nel forno a legna e farcito con i salumi tipici, come coppa e pancetta. O le ciambelline, busslanein in dialetto, dolci o salate e l’immancabile torta soffice di mandorle.

 

Queste note non esauriscono certo l’incredibile ricchezza del cibo e del vino di Terra dei Malaspina.
Le ritroverete in moltissime esperienze che potete prenotare su questo portale.

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